venerdì 21 maggio 2010
giovedì 20 maggio 2010
Un'amica tutta... particolare


Anni mi aveva circondato con le gambe i miei fianchi e stringeva forte per farmi entrare tutto nel suo buco, si dimenava e gemeva incontrollata sotto di me, finché rimase per un attimo immobile senza respiro ficcandomi le unghie nelle chiappe del culo con forza, poi scoppiò in un gemito acuto che mi fece tremare, certamente stava per svegliare tutta la casa.
Un'onda di calore mi avvolse il cazzo, calore e umido che fece gemere anche me, mi teneva talmente stretto che mi mancava il respiro.
Tenevo il cazzo affondato fino alla radice, sentivo le ondate di sugo che mi avvolgevano il cazzo, ma non ero ne in grado di muovermi, ne in grado di pensare.
Forse è stata la mia salvezza, ora lo so bene, se avessi mosso ancora il culo un paio di volte sarei scoppiato anch'io in una sborrata che mi avrebbe stroncato.
Invece passato lo sconquasso che aveva avuto nella fica, Anni mi lasciò e mi adagiò sulla schiena, prese in mano il mio cazzo bagnato e, ansimando come una locomotiva, cominciò a farmi una sega dolce, senza fretta, sentivo il sangue pompare nel cazzo come una furia.
Anni se ne intendeva di cazzi!
Mi prese anche le palle in mano e con un paio di massaggi terribilmente ben fatti mi fece tornare la voglia incredibile di sborrare.
Si mise a gambe aperte su di me e guidò con una mano il mio cazzo verso la sua fica aperta e gocciolante, s'infilò e cominciò gradatamente a cavalcarmi muovendo il suo culo avanti e indietro.
Mi stava veramente cavalcando e mi stava portando in cielo, là dove non si capisce veramente più un cazzo.
Le sue tette enormi ballavano e si avvicinavano sempre di più al mio viso finché mi coprirono di carne morbida e leggermente sudata.
Il suo culo intanto col suo andare avanti e indietro non dava tregua al mio cazzo infilato e la miccia che da tempo era innescata nel mio cervello fece scoppiare la polveriera.
Non riuscii a trattenere un urlo e sborrai anima cuore e cervello nella sua fica.
Non so quanto sborra ho immesso nel ventre di Anni quella volta, deve essere stata una quantità enorme perché mi pareva di essere svenuto gridando.
Come rimbambito cercai di ritrovare un po' di ragione che avevo perso chissà dove, sentivo il cazzo ancora leggermente gonfio infilato nella fica che gocciolava sborra e sugo fino a riempirmi le palle.
Anni mi leccava il viso e mi sussurrava con voce affannata.
- Bravo … hai fatto una gran chiavata … mi hai fatto godere bel sborrone, mi hai riempito la fica … stai meglio ora?-
mercoledì 19 maggio 2010
...con lo scopo di far rivivere in te, la stessa carica erotica che ha appassionato e coinvolto me.....

Un sogno diventato realtà
.... lei preparò il caffè e ci sedemmo in cucina a parlare. Io cercavo di minimizzare quanto stava succedendo tra lei e Ubaldo dicendoche erano crisi normali in una coppia e che tutto si sarebbe risolto con un poco di fiducia e di pazienza ma le sue recriminazioni erano infinite. Ad un tratto mi guardò e mi disse, “...ma lo sai che da quasi un anno lui non mi ha più sfiorato?” Io restai in silenzio, non sapevo cosa dire, non mi ero preparato per quel tipo d’argomento, così diretto. Restammo a guardarci negli occhi per un poco, mentre io tentavo di trovare qualche parola nel tentativo di sdrammatizzare le risposi sorridendo ”peggio per lui, si perde una gran fica...”. A quel punto fu lei a restare in silenzio per alcuni secondi e poi a bassa voce senza abbassare gli occhi, mi disse: ”ma io non ce la faccio più” A quel punto non sapevo davvero più cosa dire ma cominciavo a fantasticare su cosa avrei potuto fare e senza riflettere mi alzai in piedi e mi avvicinai dicendole: “Questo non è un problema, possiamo trovare una soluzione...”. La presi tra le braccia e prima di capire cosa stava succedendo la baciai. Lei non fece nessuna resistenza, anzi, spingeva il suo bacino contro il mio e io sentivo il mio cazzo diventare duro. Cominciai a palparle un seno, senza smettere di baciarla, poi con una mano scesi lungo la schiena e cominciai ad accarezzarle il culo che era come lo avevo immaginato, tondo e sodo. Anche lei aveva fatto scivolare una mano e cominciava a palparmi il cazzo ed i coglioni ancora trattenuti nei pantaloni. Poi ad un tratto, si allontano tirandosi su la gonna e sfilandosi le mutandine mi disse: “chiavami, ora subito!” Si mise seduta sul tavolo della cucina, divaricando le cosce, mentre io rapido come un fulmine mi ero già aperto la patta e avevo tirato fuori il cazzo ormai diventato bello duro. Glielo infilai subito dentro senza nessuna fatica, era bagnatissima, e cominciai a sbattermela così in piedi, mentre con le mani le aprivo le natiche. Lei mugolava e gemeva fortissimo "ah che bello, si dai, dai, quanto tempo senza cazzo, dai dai non smettere, continua”. Mi diceva. Lei si agitava tenendomi le mani sui glutei e spingendomi dentro di lei con forza. "Posso venirti dentro?" le chiesi dopo poco. “…No! Sto in fase di menopausa e non ho più un ciclo regolare…”. Mi disse, "ma”. Così dicendo mi allontanò facendomi tirare fuori il cazzo che luccicava come se lo avessi intinto nell'olio, si girò divaricando le gambe e poggiando il busto sul tavolo "vienimi nel culo...”. Mi disse. Non riuscivo a credere a quanto mi stava succedendo mi sembrava un sogno, Carmen era lì, con le natiche aperte mettendo in mostra la fica e il buco del culo mentre io stavo con il cazzo stretto in mano pronto per incularmela. Gli poggiai il cazzo e spinsi, prima solo la punta, ma entrava così facilmente che glielo infilai quasi tutto. “ah dai sborrami nel culo, fammi sentire lo schizzo, ti prego!”. Non aspettavo altro, venni quasi immediatamente riempiendola tutta con lei che continuava a trattenermi affinché restassi tutto dentro il suo culo. Mi accasciai su di lei restandole dentro e restammo fermi per un poco, mentre sentivo che il mio cazzo lentamente si afflosciava. Poi dopo una veloce sistemata ci ricomponemmo e rimanemmo a guardandoci e a sorriderci senza dire una parola. “Adesso vai, tra poco dovrebbe arrivare Ubaldo non voglio che ti trovi già qui…ti ringrazio di tutto”, poi aggiunse: “penserò alle cose che mi hai detto ma...”. Capii al volo cosa intendeva dire mi alzai e la abbracciai. “sì, conta su di me...”. Le dissi. Poi andai via per rientrare dopo qualche ora. La sera fu un tormento cenare insieme con loro, ero sulle spine e temevo che con i nostri sguardi furtivi e maliziosi potessero far insospettire Ubaldo. Comunque riuscii a cavarmela e poiché avevo risolto tutte le mie faccende, dissi che l’indomani, in mattina, sarei ripartito. Tra lei e suo marito le cose non vanno ancora benissimo, ma io continuo a dare il mio contributo che, con visite mensili alla Carmen, spero di poter continuare ancora a lungo.
Paolo e Chiara estate 2008 a Verona


Alla fine ebbe un orgasmo lunghissimo, si contorse tutta, mi pregò di togliermi e sfatta si stese sul letto fradicia di sudore dicendomi: "Basta, mi arrendo! Ti prego togliti! Ora voglio solo che vieni", mi strinse le palle e aiutandosi con una mano cominciò un ultimo lento pompino. Venni dolcemente e lei degluttì con gusto, mi guardava felice negli occhi mentre gli accarezzavo i capelli e solo quando persi tutta l'erezione si liberò del mio cazzo dalla bocca. Mi bacio e con un sospiro si distese distrutta sul letto.
Erano ormai quasi le quattro quando mi feci una doccia fugace e dopo averli ringraziati della magnifica giornata andai via con la promessa che sarebbero venuti prestissimo da me a ricambiare la visita.
In auto mentre rientravo pensavo a loro. Erano davvero una bella coppia! Si amavano davvero tantissimo, molto di più di tante coppie stritolati dai falsi moralismi e dai comportamenti ipocriti e si godevano al meglio in piena libertà una sessualità senza tabu. Confrontandomi, provavo quasi invidia!
martedì 18 maggio 2010
Avventure, fantasie, realtà, sogni... a te capire quando si tratta dell'uno e quando dell'altro...




Il piacere di sognare è proprio di ognuno di noi, alcuni fortunati spesso ricordano i loro sogni al mattino ma i più fortunati di noi vivono nei sogni...
Io oggi ho sognato, avevamo un appuntamento che tu non volevi e io desideravo con ogni mia parte del corpo. Entro in autostrada.. corro ma il traffico mi blocca.. ti chiamo al cellulare per avvertirti del ritardo..
"ciao scusami ma ce un traffico incredibile e io odio arrivare tardi agli appuntamenti" tu sorridi e dici " non preoccuparti se sono in anticipo ti aspetto.. massimo 5 minuti pero! ah ah ".... io ammutolisco e poi ribatto " be per farmi perdonare ho comprato un olio alla vaniglia... magari un massaggio ti rilassa..." tu non dici nulla e riattacchi....
Arrivo all'hotel dove avevo prenotato una stanza, do i miei documenti alla reception dove non mi dicono nulla.. immagino tu non sia ancora arrivata, meglio.
Salgo in camera, chiave nella porta, una eccitazione mi pervade la schiena. Apro la porta e vedo buio... cerco la luce ma una voce mi ferma.. " non accendere"... mi manca il fiato.. sono arrivato in ritardo e tu sei gia li. "entra dai" e io avanzo a tastoni, non si vede nulla, chiudo la porta dietro di me e resto in piedi. Tu ti avvicini, mi prendi per mano, hai gia studiato la posizione del mobilio nella stanza.. sai come muoverti sai anche come farmi impazzire. La nostre mani che si toccano, il calore del tuo corpo. Non riesco a capire come sei vestita... se sei vestita.
Ti siedi sul letto, e io davanti a te... ti sdrai, e mi dici... "sentiamo questo olio..." io allora lo prendo, apro la bottiglia.. e la appoggio sul comodino. Un minuto dopo mi metto a calcioni su di te, tu a pancia in giu... mi sono spogliato, avevo voglia di sentire il calore dei nostri corpi toccarsi. Tu non sei stupita... forse piacevolmente colpita. Le mie mani partono col toccare il tuo collo, le spalle... ti massaggio forte, scendo sulla schiena, il contorno del tuo sedere.... mi metto in ginocchio al tuo fianco, tu muovi una mano e scopri che non portavo i boxer... cerchi la mia eccitazione la sfiori, io continuo a massaggiarti dolcemente fino a che non inarchi il bacino... punti le mani... ti metti a 4 zampe....e io impazzisco, ho voglia di te.. ho voglia prenderti; la mia mano cerca il tuo sesso, ti muovi mi scappi io allora ti afferro per i polsi e mi blocco al letto, con il mio peso ti fermo, sono sopra di te, ti intravedo al buio, le nostre bocche che si cercano e i corpi che si fondono penetro dentro di te come fosse la cosa piu naturale del mondo il tuo corpo mi accoglie le tue gambe mi accarezzano i fianchi. Ci muoviamo insieme, i respiri, i baci, i corpi ti desidero ho voglia di amarti... di prenderti .. di possederti...
Ho voglia di sognare.... E tu?
perche amo la fotografia...



Lui entra prima di me, e mi fa cenno di accomodarmi sul divano, dopo un minuto entra lei, ancora in jeans, scarpe da ginnastica e maglietta.
Si siede con noi e subito mi dice "scusami se non sono riuscita a cambiarmi ma faccio una doccia e sono subito da voi", e si dirige verso il bagno.
Io e lui restiamo sul divano un minuto e poi lui dice aspettami torno subito...
I minuti passano e a me sembrano ore e loro ancora non tornano... finche appare lei!
Splendida, avvolta in una sottoveste nera, pizzo, trasparenze, tutto al posto giusto; molto sensuale ma per nulla volgare, proprio come me la immaginavo.
Invece di mettersi sul divano prende una sedia e la mette davanti a me, e poi ci siede sopra.
Gambe chiuse, mani sulle ginocchia e schiena dritta proprio come una scolaretta al primo giorno di scuola. Mi guarda e sorride imbarazzata come d'altro canto lo sono pure io.
Immediatamente arriva anche il marito che invece si siede vicino a me, come fossimo al cinema e sorridendo mi dice " ha deciso di farci uno strip.... Vero amore?" lei lo guarda sorride chiude gli occhi e inizia a muoversi sinuosa.
Allarga le gambe, con una mano si sfiora il sesso, e poi porta la mano alla bocca. Si sfiora le labbra.. lecca il dito medio.. e poi torna vicino al suo sesso.
Infila una mano sotto il perizoma e molto lentamente comincia a massaggiarsi, ad aprire le labbra, entrare .. si penetra con un dito e tiene sempre gli occhi chiusi.
Vederla mentre si tocca è stupendo io allora prendo la mia macchina fotografica e le faccio degli scatti.
Lei senza togliersi nulla... si alza in piedi e guarda il marito oramai eccitatissimo.
Si mette a 4 zampe e come un gattino si avvicina a lui mentre io mi godo la scena, mi siedo sulla sedia dove fino a un minuto prima c'era lei e mi godo la scena.. mi godo l'odore del suo sesso che è rimasto nell'aria.
La vedo da dietro, vedo il suo sedere, il suo sesso ancora coperto dal perizoma.. e quell'alone di umido che le è rimasto sulle mutandine.
Lei come una scolaretta alle prime armi, oramai e con il viso sopra il cazzo del suo uomo, ancora stretto dentro i pantaloni che lei slaccia.
Lo tira fuori e lo massaggia piano, lo annusa, lo lecca con la punta della lingua e finalmente lo fa sparire tra le sue labbra. Vedo la sua lingua che corre su e giu.. dalle palle fino alla cappella, e poi lo vedo sparire nella sua bocca lui ansima...e lei si dimena come se aspettasse qualcuno che la tocchi.. che la faccia giocare...
Io li guardo, e non posso fare a meno di nascondere la mia eccitazione, mi avvicino e ho la macchina fotografica a dieci centimetri dalla bocca di lei, sento il rumore della sua bocca, della sua lingua, del suo respiro.
Senza dire nulla, lei si alza.. e gli sfila i pantaloni lasciandolo col cazzo ritto in aria, poi sfila il perizoma e con movenze feline si siede sopra di lui aiutandosi con una mano si infila il cazzo dentro.. e mi guarda, mi guarda mentre si muove ritmicamente, con le mani di lui che la guidano nel tempo.
Ansimando mi chiede "non hai voglia di toccarti? Allora fallo no..." io allora mi spoglio piano e mi metto vicino a lei.. muovendo la mia mano al ritmo con cui lei sta scopando.. immaginando di averla... lei mi appoggia una mano sulla bocca... e sento ancora il suo sapore, le lecco le dita..
Poi dopo essersela fatta leccare, la abbassa fino a sfiorarmi il cazzo.. .. continuando a muoversi lo prende in mano e mi comincia a masturbare...
Si muove sempre piu forte.. sento che sta per godere, lo vedo da come si morde le labbra, lo vedo dagli umori che le colano dal sesso... lui gode... lei gode... e io.. godo.. con le sue dita che stringono il mio cazzo... con il mio sperma che le cola sulla mano.. sulle dita... non molla la presa, mi stringe.. ancora... e io godo...
L’età per gli amanti.

la collega


Lavoriamo insieme da due anni, e non è mai successo nulla.. anzi forse ci odiamo. O forse è quell'odio verso qualcosa che non si puo avere. Lei e bella, seducente, con un corpo da favola e molto molto seria! Dopo l'ennesima lite sul lavoro, decidiamo per il bene dell'azienda e per non essere licenziati entrambi di trovarci dopo l'orario lavorativo fuori a discutere. Arriviamo al parcheggio deciso, le dico entriamo cosi beviamo qualcosa nel frattempo e lei con una faccia incazzata mi guarda e mi dice sali ... non ho molto tempo. Salgo nella sua macchina, e il cuore mi batte a mille. Non capisco perche ma poi guardandola lo intuisco, gonna al ginocchio leggermente salita... camicia molto attilata.. che lascia intravedere un seno molto femminile, sandali col tacco ( non ho mai saputo resistere a una donna in sandali ). Comincia a sbraitare e dirmene di tutti i colori e io li come un idiota a fissare la sua bocca, le sue labbra, i suoi occhi... ora capisco tutto.. ho voglia di lei e il non poterla a vere mi rende nervoso sul lavoro! Prendo fiato, e comincio a replicare.. poche parole.. "scusami è colpa mia... ma ho voglia di fare l'amore con te".. gelo in macchina lei mi guarda con due occhi sbarrati.. e la bocca tremolante.. decisamente ho esagerato! Dopo due minuti di silenzio.. parla lei " va bene.." VA BENE?! che vuol dire.. o mio dio anche lei vuole farlo.. be certo che vince sempre! credevo di averla messa in difficolta.. e invece sono ancora sotto... mi avvicino, la bacio, lei ricambia, le nostre mani scoprono per la prima volta i nostri corpi. Ha un seno molto bello, tondo, morbido... ho voglia di prenderlo tra le labbra, slaccio la camicetta e abbassando il reggiseno le prendo un capezzolo in bocca. La sfida continua.... non vuole perdere mi guarda e mi dice " se tu assaggi me.. io assaggio te.." stacca la mia bocca dal seno.. mi slaccia i pantaloni.. e mi prende il cazzo.. ora esplodo penso io! si abbassa e molto delicatamente lo prende tra le labbra... lo sfiora con la lingua, lo abbraccia tra le dita, comincia piano... pianissimo e la mia eccitazione cresce alle stelle... non ce la faccio davvero ad aspettare ! in fondo sono sempre il suo superiore! Afferro la sua nuca, e il mio cazzo alla base... e li avvicino con forza, lei si ritrae ma ora h otroppa voglia di lei, e lei di me.. mi muovo, non controllo il mio corpo e lei non piu il suo, le lascia la testa ma lei non si ferma, infilo una mano sotto la sua gonna.. e la sento sussultare... scosto le mutandine, sento... che lei ha voglia di me, che io ho voglia di lei.. le mia dita entrano in lei nel esatto momento in cui esplode la mia voglia... le sue labbra si chiudono sul mio pene.. la sua sete si placa, il mio piacere continua... appena smesso penso a come ti guarderò domani in ufficio...
lunedì 17 maggio 2010
Una cosa sola

Normalmente non faccio grande clamore quando godo, ma in quella occasione credo di essermi fatta sentire anche troppo... Forse l'eccitazione della circostanza anomala (non mi ero mai concessa ad uno sconosciuto), forse la particolare abilità di quel compagno occasionale, sta il fatto che raggiunsi l'orgasmo in pochi secondi...
Un compagno così abile e dolce meritava che lo contraccambiassi degnamente.
Contro ogni mia consuetudine, mi diressi senza indugi verso il suo membro, dedicandogli un'attenzione analoga a quella che mi aveva appena rivolto lui. Poggiai le mie labbra sul quel glande sconosciuto e comiciai a succhiarlo, mentre la mia lingua lo massaggiava con movimenti rotatori. Lo sentivo inarcare la schiena e contrarre i muscoli dei glutei. Pochi secondi e scivolò via dalla mia bocca per insinuarsi la le gambe e entrare in me, appena in tempo perché sentissi esplodermi dentro il suo orgasmo.
Credo che entrambi avessimo, in quella situazione, superato ogni i record di velocità.
Nel frattempo io ero di nuovo eccitatissima: il solo pensiero di averlo fatto godere così intensamente mi aveva ricaricata all'istante. Lui, benché appena appagato, si buttò di nuovo su di me; mi accarezzava e mi baciava, e lentamente andò a dedicarsi al mio buchetto dietro. Vigorosi colpi di lingua alternati con piccole penetrazioni, sempre con la punta della lingua... mi piaceva moltissimo, ma nello stesso tempo ero di nuovo preoccupata: non volevo essere presa da dietro, l'avevo già fatto in passato, ma in quel momento, in quella circostanza non me la sentivo, era davvero troppo.
Tentai allora un diversivo, una piccola astuzia, vedendo che il suo "affare" cominciava a risvegliarsi, cambiai posizione e mi misi sopra di lui... un sessantanove insomma... Ricominciai a giocare con il suo bel membro, come avevo già fatto prima.
È strano come mi venisse naturale accarezzarlo molto delicatamente con le labbra e con la punta della lingua e, sempre con la lingua dargli lievi succhiotti e veloci colpetti al prepuzio, alternando di tanto in tanto con qualche tenera coccola con il seno... ma ben presto il gioco non mi riuscì più altrettanto bene, persi la concentrazione: lui mi passava la lingua tra il buchetto ed il clitoride, infilandola un po' dappertutto... stavo godendo troppo...
Al solo a ripensarci, ancora adesso sento... i brividi e uno strano calore... Poco dopo mi resi conto che lui era di nuovo lì lì per venire, non mi volevo perdere il piacere di sentirlo ancora dentro di me, quindi mi misi a cavalcioni e lo feci scivolare dentro. Muovevo il bacino, mentre mi accarezzavo da sola il clitoride. Appena sentii il suo respiro che si faceva affannoso e le sue contrazioni, partii per il più bel viaggio che potessi immaginare, e quelle pulsazioni ritmiche che si fondevano con le mie, quel calore intenso e quel lieve e piacevolissimo dolore che sentii nell'istante del massimo piacere, mi fece dimenticare per un attimo tutto il resto della vita. Provai un nuovo devastante orgasmo insieme a lui.
Non mi era capitato spesso di provare due orgasmi consecutivi, tre, considerato quello di poo prima. Dovevano essere quasi le cinque di mattina, ma ormai a chi interessava l’orologio? Continuammo senza sosta nei nostri amplessi per forse due o tre ore. Non ricordo quanti altri orgasmi abbiamo avuto, io sicuramente qualcuno in più di lui.
Tua Mary
domenica 16 maggio 2010
venerdì 7 maggio 2010
giovedì 6 maggio 2010
martedì 4 maggio 2010
...momenti spensierati ed intriganti...





......si arrabbia, si arrabbia tanto, mi strattona da un braccio e mi bacia con violenza. Sento il suo gelo penetrante nella bocca mentre la sua lingua cerca la mia. Mi tocca, mi tocca ovunque, impazzito, mi strizza forte i seni, mi stringe al suo petto quasi a soffocarmi mentre infila le dita tra le mie cosce strappandomi i vestiti.
Le infila dentro, a fondo, penetrandomi, mentre io tento di oppormi. Porta le dita al naso, le annusa, l’odore forte del mio sesso si spande impregnando l’aria della stanza. Poi le porta alla bocca e le succhia.
Vedo il suo volto accendersi in un istante e cercare di soddisfare su di me il desiderio che nasce in lui. Si abbassa in fretta i pantaloni e mi spinge a terra. Mi vuole, vuole me, mi ha chiamata, mi ha trovata e ora sa perché mi stava cercando, vuole il mio calore, vuole il suo complemento.
Io sono la sua parte complementare, io sono l’altro lato dello specchio.
Mi solleva un ginocchio afferrandolo stretto e con l’altra mano mi solleva il vestito, scansa lo slip e si abbassa ad osservare il mio sesso. Lo lecca a lingua larga, ruvida, veloce, trattenendomi fortemente per i fianchi, assaporando il mio nettare, goloso, curioso, vorace e insaziabile.
I brividi che mi procura sono forti e intensi, che mi colgono come scariche improvvise lasciandomi a malapena la forza di respirare. E mentre io mi divincolo invano, si avvicina, la sua cappella solletica il mio clitoride, lo passa sopra più volte e poi lo spinge dentro. Lo sento affondare nella mia carne, grosso, venoso, striscia per attrito e le pareti calde ricominciano a vibrare mentre il mio liquido scorre abbondante lungo le cosce. Si spinge fino in fondo e con le mani mi trattiene il viso.
“Guardami” mi dice, “guardami!”.
Apro gli occhi e lo guardo, i suoi occhi nei miei, l’eccitazione profonda dei nostri corpi, io gemo sempre più forte, spalanco la bocca e lo fisso imperterrita. Lui si spinge sempre più violento urlando e gemendo mentre i miei muscoli cedono a lui, si arrendono alla sua possenza, nulla più possono contro di lui. Non si oppongono, non vogliono farlo. Avvicina un orecchio alla mia bocca per sentire il mio respiro affannoso e le poche urla che mi strappa ad ogni fendente.
Ansimo forte mentre mi strizza i seni, li stringe tra le mani, vi si appiglia mentre i suoi movimenti incalzano e il rossore lo coglie in volto e lo trasforma… gli occhi sgranati, la bocca asciutta, i suoi vestiti sporchi quanto i miei… mi fissa e sente… io sono lui, lui è me… capisce… comprende chi sono, cosa sono… sono l’altra metà della sua anima… sono questa e ora lo vede.
“Scendi con me…” gli dico “sprofonda con me… nel mio intimo… nel mio profondo troverai te stesso, ciò che rinneghi, ciò che io sono… l’altro lato della tua anima”.
Prende un respiro profondo, i suoi occhi ora hanno espressione… ho soggiogato la sua anima e il suo cuore… l’ho preso per mano e l’ho condotto dentro di me, verso il fondo… scenderemo insieme, così, per mano.
Il mio percorso sarà il suo.
Mary tua





E’ per questo che ti amo.
Il tuo tentare, sempre, continuamente, il tuo cercarmi, trovarmi… la passione che mi dai, il possedermi con forza e dolcezza, il tuo piegarti per raggiungermi, toccarmi dentro, entrare nel mio cuore in punta di piedi per non sconvolgerlo… per non alterarne il debole equilibrio.
Penso, penso sempre a te… all’amore… al sesso… ai miei gemiti, quelli che tu mi regali, alla foga delle tue spinte, ai tuoi respiri affannosi che si susseguono, che incontrano i miei, che si abbracciano e si confondono in un’unica sottile sinfonia, quella del nostro piacere, del nostro godimento, dei nostri orgasmi.
Alle tue carezze… il tuo guardarmi, noi due insieme stanchi e stremati dal piacere, i volti sconvolti, sudati, la tenerezza nei tuoi occhi, la voglia nei miei, il mio desiderio implacabile che chiede ancora… dammi te stessa… donami te stessa ancora e ancora, più che puoi, ogni briciolo della tua vita, ogni respiro della tua anima… donati a me sempre.
Affiorano alla mente le nostre fantasie folli e perverse, condivise o nascoste, il piacere di scoprirle o rivelarle, l’eccitazione di farle proprie, di divenire tutt’uno nella mente, nei sogni, nei desideri, e scoprire nuove uguaglianze in mezzo alle nostre diversità.
E’ per questo che ti amo.
Per il bisogno immane che ho di te, delle tue attenzioni, del tuo affetto.
Per quello che ogni giorno mi dai, consapevolmente o anche senza saperlo.
E un calore mi invade all’improvviso, forte come una vampata, sento in me il fuoco della rinascita.
Sento energia nuova confluire in me, percepisco l’effimeratezza dei pensieri tristi, la loro vita improvvisamente breve e vana, il loro svanire col ricomparire del sole, col pensare a te, sempre presente.
E’ per questo che ti amo.....sempre nei miei pensieri.
lunedì 3 maggio 2010



Tive uma oportunidade de voltar à net, mas estás offline, por isso decidi deixar-te uma pequena mensagem.
Não queres que diga obrigada, aliás fui eu que comecei por dizer-te isso, mas não posso deixar de agradecer-te a mensagem e as rosas que me mandaste, adorei, as vermelhas são as minhas favoritas. Significam paixão e amor................
A esta hora deves estar a fazer o teu jantar e deve ser bom ..............
Oxalá tenhas um bom jantar e uma boa noite e bebe qualquer coisa por nós pode ser vinho rosso que tanto gostas ..........
Desejo que tenhas uma boa noite, sente-me abraçada a ti, cheia de amor e carinho e a entregar-me a ti, incondicionalmente sem reservas e sem preconceitos.
Sente o meu corpo nu e as minhas mãos a acariciarem cada milimetro do teu, também nu e só meu.............
A minha boca a beijar-te suavemente, e a minha língua a deslizar pelo teu pescoço, peito, barriga, umbigo e continuando a descer, até encontrar o teu pénis duro de excitação e beijá-lo, passar a lingua na cabecinha e chupar docemente...............
Sinto o teu corpo tremer e pedes-me que continue, mas quero ver-te, sentir os teus gemidos de prazer, quero muito fazer-te feliz .............
Mas o jogo de amor continua e agora é a minha vez de o fazer, de fazer-te vibrar ..........
Por isso peço-te que te vires de costas e sentada em ti, faço o mesmo, percorrendo as tuas costas, suavemente, até ao final das mesmas......
Abro-te as pernas e a minha boca e lingua, continua sempre no mesmo ritmo e estou a adorar ver-te, ali prostrado e deliciado com as minhas carícias e tu cada vez mais excitado ..................
Voltas-te, outra vez de barriga para cima e eu começo, novamente a lamber-te e a chupar o teu pénis...............
Hummmmmmmmmmmmmmmm
Que bom senti-lo assim .................................
Queres beijar-me também, e tocar-me, mas não deixo, hoje és só meu, quero excitar-te, fazer-te feliz, como já o fizeste comigo ............
E continuo e tu pedes-me que continue.........
Sinto o teu arfar, a tua respiração e o teu coração mais acelerado ........
Continua diz o meu Vassy e assim o faço.........
Muito suavemente e com a lingua a rodar na cabecinha do teu pénis ......
Já bastante excitado dizes para o fazer mais depressa, com maior sofreguidão e eu estou ali só para te satisfazer.........
Chupo com mais força ao mesmo tempo que o seguro com as mãos fazento movimentos .......
Gemes de prazer e eu também, sabes tão bem, meu amor, e eu continuo sempre cada vez num ritmo mais acelerado, até que me dizes, que estás quase a vir-te...........
Eu digo-te, vem-te para mim, querido e numa explosão de amor e gemidos vens-te na minha boca e eu bebo o teu delicioso nectar ........
Estás um pouco exausto, o teu nu transpirado e eu também, mas o prazer foi enorme e sinto tão feliz por isso ................
Eu quero muito dar-te este prazer, sentir o teu corpo transpirado colado ao meu e depois ficarmos abraçados, durante algum tempo, para acalmarmos um pouco e quem sabe recomeçar ...................
Amo-te tantooooooooooooo ................
Quero beijar-te todo ................
Sentir-te e sentires-me totalmente .............
Satisfzer todos os teu desejos, mesmo os mais secretos, que ainda não saiba ..............
S'agapo'poliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii- iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii- iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Tua Mary




















